SELECTED WORKS

DIALOGO CON LA LONTANANZA / IL DONO

Dialogo con lontananza+Il dono

Installation view

 

Cosa ferma le altalene?-unconventional twins, Pino Casagrande Gallery, Rome (IT)

Questo lavoro si pone come una riflessione sull'atto del desiderare e su come il soggetto desiderante oscilli tra l'attrazione per l'oggetto desiderato, che è l'Altro, e la sua propria natura narcisistica.

This work stands as a reflection on the act of desire, and how the desiring subject moves between attraction to the desired object, which is the Other, and his own narcissistic nature.

 

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Dialogo con la lontananza#3 (detail) 

 

 

Il dono, particolare

Il dono 

 

Cosa ferma le altalene?-unconventional twins, Pino Casagrande Gallery, Rome (IT)

Questo lavoro si pone come una riflessione sull'atto del desiderare; esso nasce in relazione al lavoro Dialogo con la lontananza, e rappresenta un possibile spostamento del soggetto desiderante verso una dimensione più originaria, dove sia possibile percepire l'Altro come pura esistenza vitale. Aprendo la scatola nera, si attiva un audio molto presente, dove vari stati d'animo sono rappresentati attraverso il mutare del respiro. 

This work stands as a reflection on the act of desire; it arises in relation to the work Dialogue with the distance, and is a possible shift of the desiring subject to a more authentic dimension, where you can perceive the Other as pure vital existence. Opening the black box, it activates a very strong sound, where various states of mind are represented through the change of breath.

 

 

CREDEVI CHE FOSSE

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(detail of installation)

 

My Generation, Pietro Canonica Museum, Villa Borghese, Rome (IT)

Questo lavoro indaga la figura dell'amante. Lo stereotipo sociale che ruota intorno all'identità femminile che si struttura in modo più o meno libero in relazione ad un soggetto di potere. L'affettività che ne deriva, il gioco dei ruoli, l'emancipazione e il ribaltamento imprevisto delle certezze legate al potere sociale maschile. 

This work investigates the character of the woman lover. The social stereotype that revolves around female identity that is structured in a more or less free way, in relation to a subject of power. The affection that comes, role playing, emancipation and the unexpected reversal of certainties related to male social power.

 

 

CHE SIA TU CHE SIA IO

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(detail of installation)

 

AOCF58 Gallery, Rome (IT)

Questo lavoro sottolinea l'esigenza dell'individuo di sottrarsi alla frammentazione a cui esso è inevitabilmente sottoposto: la ricerca di unità, del Tutto Originario. La possibilità d'incontrare l'alterità, la diversità, nell'atto d'amore sessuale, dove la frammentazione dell'identità viene temporaneamente elusa nel paradosso della perdita d'identità, costituendo un unicum con l'Altro realizza, o tende a realizzare, la coincidenza degli opposti. 

This work emphasizes the need of the individual to avoid the fragmentation to which it is inevitably subdued: the search for unity, of Native Unity. The chance to meet the otherness, diversity, in the act of sexual love, where the fragmentation of identity is temporarily avoided into the paradox of loss of identity, creating a unique example with the Other creates, or tends to create, the coincidence of opposites. 

 

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Ritratti fragili (detail of installation)

 

 

TU NON SAI CHE IO SO CHE SAI CHI SEI – riflessione sull’identità ambulante

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Sound installation

 

Essere io non ha misura, Macro Factory, Rome (IT)

In questo lavoro il suono dà voce ad un complesso e confuso stato psichico: l'impossibilità di riconoscere la propria identità come un oggetto solido, chiuso in un confine e nutrito da certezze. Le due grandi Orecchie di Venere si guardano faccia a faccia come due soggetti, ma in realtà lo spettatore si trova nel centro, ad assistere ad una confusa, articolata, ma apparentemente univoca interrogazione su chi sia l'IO e che il TU. 

In this work the sound gives voice to a complex and confused state of mind: the inability to recognize one's own identity as a solid object, enclosed in a border and nourished by certainties. The two large Ears of Venus look face to face like two subjects, but in reality the viewer is in the center, to attend a confusing, complex, but apparently unique query on who the I and the YOU.

 

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Orecchio di Venere 

 

OLD STORIES

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Installation view

 

NUTOPIE - Altre Narrazioni, MLAC, La Sapienza University, Rome (IT)

6 storie antiche, prelevate da diverse tradizioni popolari, descrivono in modo fabulatorio il potere e la forza legata all'archetipo del femminile. Sotto vari aspetti il lavoro offre una visione ancestrale dell'archetipo del femminino che riporta ad una dimensione libera, potente e misteriosa dell'espressione di genere. 

6 ancient stories, taken from different traditions, describe the power and the strength related to the archetype of the feminine. Under several aspects, the work offers a strong vision of the feminine's archetype, that shows itself as a free, powerful and mysterious expression of gender.

 

 

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Pelle di foca (detail)                              I tre capelli d'oro (detail)                La donna scheletro (detail)

 

 

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